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mercoledì 27 gennaio 2010

"Voi che vivete" di Primo Levi






Per non dimenticare..ieri come oggi.

Voi che vivete sicuri,
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera



Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.







lunedì 16 novembre 2009

TESTAMENTO DI UN CANE


"Amico mio, la mia eredità non è fatta di beni materiali,ma resteranno tuoi per sempre l'allegria, la gioia di vivere, il rispetto che spero di averti insegnato in tanti anni di vita in comune.

Se sono riuscito a spiegarti cos'è l'amore di un cane e tu sarai capace di regalare un amore che gli assomigli anche solo un pò-a qualsiasi essere vivente, uomo o animale che sia- spero di averti lasciato un bene inestimabile e scodinzolerò felice tra le nuvole.

Una raccomandazione: non provare a dimenticarmi, non ci riusciresti.....e non dire:"Basta animali, ho sofferto troppo"; se lo dicessi, vorrebbe dire che non ti ho lasciato nulla.

Se ti ho insegnato l'amore dimostramelo, offrendolo ad un altro animale: ti darà anche lui tenerezza, allegria ed ancora amore.

E alla fine ti lascerà un testamento come questo.

Così senza accorgertene, continuerai ad imparare a crescere, ed un giorno ci ritroveremo tutti insieme in un unico paradiso, perchè non c'è un Paradiso per gli uomini ed un Paradiso per gli animali, ce n'è uno solo per tutti quelli che hanno imparato ad amare".

(trovato su un blog in rete..)

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Alla mia dolcissima Bella, entrata nella mia vita in punta di piedi nel 2000, sconvolgendola ed inondandola d'amore e che continuerà a farlo ancora...in altro modo.

lunedì 2 novembre 2009

Alda Merini








Ti aspetto e ogni giorno

mi spengo poco per volta

e ho dimenticato il tuo volto.

Mi chiedono se la mia disperazione

sia pari alla tua assenza

no è qualcosa di più

è un gesto di morte fissa

che non ti so regalare.



Spazio datemi spazio
ch’io lanci un urlo inumano,
quell’urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.Spazio spazio, io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita:
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza. 
Alda Merini, da "Vuoto d'amore"

mercoledì 19 agosto 2009

Ciao Fernanda(Genova, 18 luglio 1917 - Milano, 18 agosto 2009)




11 Settembre 2001
Con molto dolore per i morti e per la tragedia devo dichiararmi perdente e sconfitta perche' ho lavorato 70 anni scrivendo esclusivamente in onore e in amore della non violenza e vedo il pianeta cosparso di sangue.

martedì 14 luglio 2009

Silenzio



Articolo 19 della “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo“:
Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Questo blog aderisce all’appello di diritto alla rete contro il ddl alfano che imbavaglia la internet italiana

lunedì 20 aprile 2009

Disastro a Hollywood



Si ride (amaro) a Hollywood.
What Just Happened?(Che cos'è appena successo?)
(dal libro,Storie amare dal fronte di Hollywood di Art Linson)
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Messo da parte il titolo italiano , Disastro a Hollywood, abbastanza fuorviante per quello che era possibile (gran parte del pubblico aspettava crasse risate..).
Il film tratta di un affermato(ma come si vedrà ,nessuna posizione è conquistata per sempre..) produttore hollywoodiano(Ben /de Niro)seguito nelle due settimane che precedono l'uscita di un suo film e la “gestazione” di un secondo.
Siamo nel rutilante e caotico mondo di quella macchina schiacciasassi che è Hollywood ,mecca del cinema.
Si alternano capricci e nevrosi, successi e cadute,di stars e aspiranti tali.
Si rincorrono finanziatori ambigui e volubili,si disputano duelli all'ultimo sangue con distributori spietati , da sempre asserviti alle regole del business più cinico.
Ultimo di una lunga serie di film che ha spiato e indagato sul mondo del cinema, mette sul piatto un cast stellare da De Niro in primis, a Sean Penn, Bruce Willis John Turturro ,Stanley Tucci,Robin Wright Penn. Molto generosamente e senza alcuna forma di compiacimento, Willis e Penn impersonano se stessi .E soprattutto Willis,si presta a due dei siparietti più godibili del film: l'orazione funebre alla cerimonia di un agente morto suicida, e l'attesa del taglio della barba da parte della troupe. Mentre Turturro,che ne impersona il fragile agente,è irresistibile indossando improbabili slip con stemma italiano!
Ma su tutti svetta de Niro, ripulito a sufficienza dai “gigionismi”degli ultimi tempi. Misurato ed efficacissimo nel declinare tutte le sfumature i disagi e le bassezze umanissime ,di un produttore molto “reale”.
Auricolare sempre “online”, prigioniero di ritmi frenetici resi con improvvise accelerazioni della macchina da presa, in fondo fa un po' tenerezza...tenerezza che serpeggia qui e là per tutto il film, ma come qualcosa ,che per pudore si lascia sottindere, si lascia alla discrezione benevola del pubblico.In fondo se di sorrisi si tratta , sono comunque sorrisi amarissimi. Il produttore Art Linson che ha scritto il libro autobiografico da cui è tratto il film; ha confermato che hanno eliminato dalla sceneggiatura scene considerate troppo dure ,eccessive addirittura ,per il pubblico. Verissime tuttavia ,che testimoniano come la realtà dell'industria cinematografica sia molto più dura di come il film la rappresenta. Mi chiedo perchè ogni tanto con modi e risultati diversi, Hollywood senta la necessità di riflettere su se stessa, visto anche il finale del film, che non suggerisce cambiamenti significativi in questo senso.
Da vedere